Il 26-01-2010 17:20 Murray Susanna risponde:
Gentile Simona, posso solo tentare d'immaginare quanto sia difficile vivere e voler bene ad un congiunto affetto da disturbi psichiatrici. Ho sempre lavorato nell'ambito psichiatrico e comprendo come a volte per i familiari inizi un percorso fatto di speranze e delusioni, inframezzato da dolorosi TSO, cambiamenti di terapia farmacologica e attesa. Attese per un segno, un cambiamento che ci possa riportare almeno un pò della persona che conoscevamo. In realtà chi soffre di disagio psichico grave non può avere come obiettivo il ritorno ad una vita normale "come prima", perchè con la malattia qualcosa si rompe all'improvviso e l'unico obiettivo deve invece diventare il comprendere il dolore nascosto dietro al malato e raggiungere un miglioramento della qualità della vita. Credo che il discorso sia molto più complesso e non la voglio annoiare con il mio pensiero sulla patologia psichiatrica, tuttavia non credo neanche di poter dare consigli, perchè lo psicologo non può dare consigli ma aiutare a trovare le risposte del malato o di chiede aiuto. Comunque una mia opinione posso dargliela: gli psicofarmaci e l'accettazione della terapia farmacologica, nel caso che mi ha esposto, penso siano fondamentali, tuttavia non sufficienti. La psicoterapia è di sicuro la forma principe con cui affiancare la terapia farmacologica. Quindi la invito a chiedere al suo medico di famiglia o allo stesso CIM, a cui si è rivolta, il nominativo di uno psicoterapeuta di fiducia a cui rivolgersi. Poi certo sono d'accordo con lei che si possono tentare anche forme di terapia d'ausilio come la danzaterapia. In questi anni ho avuto modo di vedere come lo sport, la teatro-terapia, l'arte-terapia e la musica abbiano aiutato non poco molti pazienti psicotici che ho seguito. Anche la terapia con l'ausilio degli animali è un valida risposta al disagio (come l'ippoterapia o la delfinoterapia che in diversi casi hanno dato ottimi successi anche con forme gravi di disagio). Purtroppo a Pesaro la danzaterapia non viene ancora praticata, spero in futuro di riuscire ad organizzare io stessa un percorso del genere. A Bologna però, ci sono diversi centri dove viene praticata la danzaterapia. Spero di esserle stata d'aiuto e mi tenga aggiornata se crede. Saluti dott.ssa Susanna Murray
|